E’ normale farsi male nell’ ashtanga yoga?

No affatto, secondo la mia visione stirarsi un tendine, rompersi un menisco,
comprimersi qualche vertebra etc. non fanno parte del cammino dell’
ashtanga che io insegno, infatti posso vantarmi che tutti coloro che hanno
seguito alla lettera i miei insegnamenti non solo non hanno nessun problema

fisico, ma con il tempo imparano ad ascoltare il loro corpo molto più
profondamente riuscendo allo stesso modo a migliorare le linee del loro
corpo e ad andare anche ben oltre i loro limiti fisici.
Naturalmente in questo caso, dato che non si prende nessuna scorciatoia, ci
vorrà molta più pazienza e costanza nel chiudere una postura, ma allo stesso
tempo quando sarà chiusa il corpo sarà molto più allineato, senza rimanere
sotto sforzo per la tensione di pressione causata dallo sforzarsi
eccessivamente, creando appunto negli anni dei danni anche irreversibili.
Svelo qualcosa che pochi hanno il coraggio di dirvi: conosco molti
insegnanti di yoga che sono pieni di dolori articolari e che a volte devono
prendere degli antidolorifici prima di una pratica o di una presentazione.
Solo alla fine, quando saranno stanchi di tutto questo, smetteranno di colpo
di praticare pur continuando ad insegnare, trasmettendo la stessa follia ai
loro allievi non consapevoli di tutto questo.
Secondo la mia esperienza il 90% degli insegnanti li fuori, soprattutto quelli
più famosi, segue questa linea del “no pain no gain”.
E poi li chiamano grandi maestri!
Tutto quello che posso dire a questi grandi maestri che guadagnano migliaia
di euro al giorno è:
Hail Stupidity and Ignorance!