The four step learning process, “Earth"

Come avevamo introdotto nel primo post dell’ elemento terra che viene relazionato alla sfera fisica dello Yoga, ossia alle asana, secondo la scienza il nostro corpo ha bisogno di cambiare routine di esecuzione fisica in modo tale da trarne sempre più beneficio a medio lungo termine (vedi il post di 4 settimane fa per ulteriori info).

Quindi se questo fosse il caso, quale sarebbe la soluzione migliore per chi pratica Yoga?

Creare sempre nuovi wild mix tra yoga e pilates, danza, ginnastica, e chi più ne ha più ne metta? Bene se la nostra ambizione nello yoga (o quello che si pensa lo yoga possa essere) è relativa solo all’ esecuzione di sempre più acrobazie ed esecuzioni svariate connesse unicamente alla sfera fisica, si probabilmente quella è la strada da prendere.

Ma come sapete questa è una pagina di yoga alternativo che cerca di portare un messaggio più verso qualcosa che va oltre le asana ed includendole allo stesso tempo per diverse ragioni olistiche.

Cosi ritornando a noi qual’ è l’approccio che intendo trasmettere per dar un senso sia all’ aspetto fisco e non fisico?

Immaginiamo inizialmente questi four steps giusto per creare un p  di intendimento di base:

-Il primo step sarebbe quello descritto nel primo post “Terra” ossia quando stiamo appena iniziando ad imparare qualcosa di nuovo ne riceviamo appunto i migliori benefici a livello cerebrale/mentale.(il downside è che poi non facendo le asana bene a livello di allineamento dopo x anni avremmo la schiena storta, le spalle curve etc. etc.)

-Il secondo step quando il nostro corpo inizia a sviluppare un intelligenza propria capace di farci analizzare da più svariate angolazioni il miglior approccio per sfruttare al meglio la nostra postura o movimento. -Il terzo step arriva quando e se riusciamo a superare il secondo, permettendoci di trovare quella perfezione di esecuzione (condizione senza sforzo di praticare, il quale avrà già fatto sminuire quelle condizioni di massimo beneficio mentale trovate maggiormente nel primo step) ma che allo stesso tempo ci porta all’ apice della nostra intelligenza fisica.

– Il quarto step infine quando avendo trovato quella perfezione artistica fisica dopo normalmente una decina di anni (potrebbe essere anche solo per delle posture non avanzate come il triangolo etc.) si acquisisce quella presa di coscienza che ci fa rendere conto che tutto questo percorso non era mirato affatto nell ‘imparare sempre nuove posture eseguite alla perfezione ma tutt’altro nell’ imparare come svuotare la mente e dissolvere il corpo per uscire dalla classica linea temporale ciclica.

Infatti solo nella terza dimensione, ossia qui in questa realtà dove viviamo, riusciamo a preparare la nostra mente a centrarsi in modo consapevole per le altre dimensioni (se andiamo nelle altre dimensioni con la mente decentrata a mio parere si fanno tantissimi casini).

Poi ogni volta che eseguiremo la stessa postura dopo 10 anni essa sarà sempre come una nuova postura da cui poter ricevere sempre nuovi e continui insegnamenti nascosti ed ugualmente con tutti i benefici trovati nel primo step, dato che la mente essendo vuota riuscirà ad apprezzare pienamente con l’ effetto “carpe diem” sempre nuovi orizzonti di esperienza olistica/multidimensionale.

Svuotando la mente essa potrà riempirsi di qualcos’altro che va oltre la parole e la ragione tridimensionale relativa appunto a quello che noi chiamiamo realtà.

Quindi se le asana rappresentano solo una preparazione per qualcosa va oltre, come descritto difatti da Patanjali nei suoi Yoga Sutras, da qui quali sono gli elementi principali di questa sfera esterna che più potrebbero prepararci ad un eventuale pratica futura totalmente più trascendentale ed energetica?Tutto questo ed altro ancora nel prossimo post Terra!Keep yourself grounded!