Interactions between higher and lower dimensions

In tutte le pratiche spirituali si suol dire “as above so below”, soprattutto nel libro “Le Tavole di Smeraldo” di Ermete Trismegisto vengono rivelate le relazioni tra il mondo visibile e quello invisibile.

Ho letto centinaia di libri dove si descrive dalla creazione dell’ universo alla rivelazione dei misteri che ci circondano, come per esempio Il segreto del fiore della vita di D. Melchizedek, alla Teosofia di Blavatski, ai Vedas, Popol Vuh dei Maya etc. e in tutti quanti viene descritta una spiegazione molto lontana da quella che la nostra scienza bicentenaria ci propone, ad eccezione di fisici contemporanei alternativi come Frutjof Capra, Amit Goswami e molti altri (vedi “What The Bleep do we know?”) , che iniziano a scuoterci dal’ intelletto Newtoniano per contemplare l’universo/multiverso come un essere vivente nato anch’esso dal vuoto/grembo iniziato a sua volta da una vibrazione energetica cosciente (Om).

L’ immagine che mi viene in mente per contemplare la realtà

multidimensionale è quella di una mela, il suo seme/origine rappresenta il vuoto (infatti è vuoto) mentre la sua buccia rappresenta il nostro mondo visibile materiale, e come tale quest’ultima rappresenta solo una piccola parte dell’ universo in cui noi viviamo, infatti siamo coscienti solamente di una piccolissima parte della nostra realtà che secondo la mia esperienza non rappresenta un illusione ma un qualcosa di ben reale che rispecchia le energie delle altre dimensioni nascoste. Per esempio se siamo fuori da corpo disincarnati (morti) o semplicemente viaggiando temporaneamente fuori dal corpo (OBE), dapprima nella dimensione che io chiamo fotocopia possiamo vivere in un mondo che è praticamente identico al nostro, solo con delle leggi della fisica differenti, una volta che riusciamo ad interagire con il nostro pensiero puro (chitta) in modo cosciente (incosciente anche durante la nostra vita normale 3D) quest’ ultima rifletterà come nell’acqua la stessa immagine creata dall’altro lato o dal più profondo.

Più facilmente e consapevolmente impariamo ad interagire con le dimensioni sottili o più profonde più sarà facile riflettere quel cambiamento verso la sua superficie alterandone quindi la sua composizione fisica di realtà molecolare.

Tutti i siddhis proprio per questo motivo funzionano in questo modo,(leggi “China’s Super Psychics” per ulteriori approfondimenti) ossia da un interazione consapevole più profonda delle altre dimensioni oltre la nostra. La 3D di fatto è assemblata attraverso atomi e molecole, mentre dalla 4D in su, sono le frequenze di onde energetiche che creano i vari tipi di realtà esistenti dove il nostro mondo appunto rappresenta solo l’ultimo riflesso di ci  che viene proiettato prima di raggiungere lo schermo/ realtà 3D. Per concludere questo argomento dove potrei scriverci un libro noi veramente conosciamo meno dell’ 1% della vita!

Questa vita non è un illusione ma una proiezione, solo se diventiamo totalmente interdimensionali essa potrà diventare più come una illusione (maya) dove infatti il freddo e il caldo e tutti gli estremi non potranno influire con la nostra scelta di apparizione/proiezione fisica.

Da qui una successione di infinite considerazioni si presentano, che possono dar nascita a interi volumi filosofici, ma le parole sono solo cristallizzazioni di esperienze dirette, avvolte possono rappresentare un indizio per aiutarci ad inspirarci mentre avvolte se si rimane solo a livello teorico/filosofico esse rappresentano solo un tranello come le asana lo sono per lo yoga. Non rimaniamo solo nel below ma andiamo anche a vedere cosa c’è nell’ above!

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